Oggi, più di altri giorni, c’è una frase che ha accompagnato gran parte della mia giornata, quasi alle sfinimento.
In realtà, più che una frase, si tratta di un’eco continua.
“Oddio, che caldo!”, “non se ne può più!”, “oggi si muore”, “non ce la faccio”….
È vero, non si può negare, fa caldo….molto caldo. È faticoso e in alcuni momenti pure debilitante, però ad un certo punto, mi sono chiesta come qualcosa di reale possa diventare il padrone della nostra giornata. Come poche parole ripetute all’infinito riescano a occupare così tanto spazio dentro di noi, fino a riempirci, fino a diventare l’unico sguardo attraverso cui guardiamo tutto il resto.
Le parole germogliano intorno a noi, sono molto più di semplici suoni, sono piccoli incantesimi ed ogni volta che le pronunciamo lasciano una traccia.
Ciò che ripetiamo finisce per diventare familiare, poi credibile ed infine, quasi inevitabile.
Ecco che così, il caldo non è più soltanto una temperatura, diventa uno stato d’animo che si diffonde silenziosamente nei pensieri, nelle emozioni e perfino nelle cellule come un nutrimento che il corpo assorbe senza accorgersene.
Vorrei porre qui l’attenzione per riflettere sul fatto che, mentre tutta quell’energia prende spazio, la bellezza continua a esserci, ma rimane offuscata sullo sfondo come se avessimo smesso di vederla.
E se fosse possibile fare qualcosa di molto semplice?
Potrebbe essere, per esempio, non smettere di sentire il caldo e neppure far finta che non esista, ma forse potremo scegliere di non lasciargli raccontare tutta la storia.
Accanto a “che caldo!” potrebbe trovare posto anche “che luce meravigliosa”, oppure …
La realtà non cambia, cambia lo sguardo con cui la attraversiamo.
Forse è proprio questo il punto perché il benessere non nasce sempre da ciò che accade fuori, ma anche dalle parole con cui decidiamo di abitare ciò che accade. Perché quelle parole, giorno dopo giorno, costruiscono il paesaggio interiore in cui viviamo.
Non caschiamo nella trappola etichettando l’ottimismo ingenuo o il pensiero positivo, credo che significhi ricordarsi che la realtà è sempre più ampia della frase che scegliamo di ripetere.
Potremo provare ad allenare quella parte di noi che sa ancora meravigliarsi, quella che senza negare la fatica è capace di alzare gli occhi e dire: “che bellissima giornata di sole”.
Alla fine, è davvero semplice, la vita ci parla continuamente e anche noi le rispondiamo continuamente attraverso le parole che scegliamo.
Ogni tanto, vale la pena chiederci:
quali parole stanno creando il mondo in cui vivo oggi?
LFR ☀️
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