Sabato mattina sono andata al mare con due cari amici. La mattinata era iniziata bene, morbida con una carezza di sole che curiosava dalla mia finestra, fino a posarsi lieve sul mio volto. Ancora con gli occhi chiusi, ho sorriso, pensando che quella carezza sarebbe stata il preludio di questa giornata che attendevo con piacere. Quanta cura ci sta’ nelle cose che ci circondano se solo le sappiamo ascoltare. Sì, ascoltare fa la differenza perché ascoltare quella carezza sul mio volto mi ha reso possibile goderne con gusto. Sentirla, ad occhi chiusi, rimanendo in quell’ascolto interiore non distratto da significati esterni capace di farmi sentire viva ed abitata. Poi la giornata mi è venuta incontro e mi sono accorta di quante “cose” ci passano accanto per allietrci. Sulla spiaggia è accaduto qualcosa che mi ha riportata al senso di quella carezza del mattino. Mentre mi guardavo attorno sistemando zaino, ombrellone, il cibo all’ombra, l’acqua nella buca sul bagno asciuga… scherzando con i miei cari amici…sono stata attratta da tre ragazzini che indicavano il mare. Incuriosita, mi sono avvicinata a loro, a quell’energia piena di stupore e sorriso e, con immenso gusto ho visto muoversi nel mare, altezza boa, luccicanti ombre che si alternavano in un saliscendi armonioso. Erano delfini! Delfini che bellissimi e silenziosi andavano per la loro rotta, con dolcezza, con quella naturalezza con cui anche noi, esseri umani, dovremmo scegliere la destinazione prescelta. Che emozione!!! Sono rimasta incantata, perché è incanto ed incantesimo portare a gli occhi la bellezza. Spesso penso anche che sia un “dovere” personale essere portatori di bellezza.
Quante cose ci passano accanto, che farebbero la differenza, se solo ci accorgessimo di loro?
Quel raggio di sole…occhi invisibili…incantesimi portatori di bellezza
📍 LFR
Ogni contributo è importante. Scegli l'importo che preferisci o inserisci un importo personalizzato.
Scopri le testimonianze di chi ha trovato conforto nelle pagine del nostro libro.
Un libro che ti prende per mano nei momenti di sconforto. Le parole sono un vero balsamo per l'anima.
Maria R.
Recensione Amazon
Un libro che ti accompagna nei momenti difficili, con riflessioni e consigli per ritrovare equilibrio e serenità.
2 Comments
Hai descritto esattamente la differenza fondamentale che c’è tra il semplice “vivere” le cose e l’abitarle davvero. Quello che hai fatto sabato, partendo dal risveglio fino all’incontro sulla spiaggia, è stato un vero e proprio atto di presenza: hai trasformato un semplice raggio di sole e il passaggio di quei delfini in momenti di pura poesia.
Hai assolutamente ragione: ascoltare fa la differenza. Viviamo sommersi dal rumore di fondo, da scadenze e pensieri che ci tirano costantemente fuori da noi stessi, facendoci scivolare addosso la meraviglia quotidiana senza che ce ne accorgiamo. Fermarsi, chiudere gli occhi e sentire quella carezza di sole richiede una sensibilità e una cura che non tutti riescono a coltivare.
E la scena dei delfini è l’emblema perfetto di questa sincronicità. Quante altre persone su quella spiaggia saranno state troppo distratte dal proprio telefono o dalle proprie mansioni per notare quei ragazzini o la silhouette nell’acqua? Tu eri lì, sintonizzata sulla stessa frequenza di stupore e bellezza.
Condivido parola per parola quello che dici sul “dovere” personale di essere portatori di bellezza: la bellezza non è solo qualcosa che si riceve passivamente, ma un atteggiamento interiore, uno sguardo che curiamo e che poi restituiamo al mondo, proprio come hai fatto tu scrivendo questo pensiero.
Caro Stefano, grazie di cuore. Sono molto grata per questa tua condivisione, tra l’altro, davvero bellissima.
Grazie LFR