Ho deciso, oggi mi dedico un giorno per sentire la bellezza.
Ebbene sì, proprio oggi che in realtà è iniziata come una giornata davvero complicata.
Mi voglio concedere un dono..
Il dono di cogliere la bellezza, nonostante il contorno.
Mi riferisco a quella bellezza che non fa rumore e non pretende uno sguardo … come per esempio, la luce che indugia sulle mani, il calore di una tazza stretta tra le dita, una foglia che sta accogliendo l’autunno, il profumo del pane che attraversa la strada, una mano che cerca l’altra sotto il tavolo, un sorriso che arriva quando ormai non lo aspettavi più.
A coglierne le sfumature, la vita lascia bellezza dappertutto.
Ognuno di noi a volte, è soltanto troppo occupato per raccoglierla.
Abbiamo giornate da riempire,pensieri da rincorrere, emozioni e sentimenti da tenere a bada, cose da sistemare e così la testa arriva sempre un po’ prima di noi. Il corpo la segue e quel piccolo spazio in cui potremmo semplicemente esserci, finisce per restringersi ed anche quando non c’è niente da risolvere, restiamo in attesa della prossima cosa da fare e
… e intanto qualcosa fiorisce sul bordo del marciapiede.
La bellezza non ci chiede di essere felici … non aggiusta le ingiustizie, non porta via il dolore e neppure rende semplice ciò che semplice non è.
Però può raggiungerci proprio lì, nel mezzo di una giornata qualunque, serena o complicata che sia. Si può ritrovare in una cena lasciata sul davanzale della porta d’ingresso proprio il giorno in cui torni stanca e … e per un istante il respiro si allarga, le spalle si fanno più leggere, il corpo ritrova il piacere di non dover andare da nessuna parte, come se il mondo, senza interrompere il suo cammino, ci facesse un po’ di posto … morbido … comodo …
Forse l’universo ci parla anche nel vento che entra dalla finestra socchiusa, in una nocciolina già sgusciata offerta da una mano gentile, in uno sguardo che ti vede davvero senza fermarsi alla superficie.
Si ritrova in una cosa che qualcuno ti racconta e che, senza sapere bene perché, scegli di custodire nel posto del cuore.
Si tratta di gesti semplici, eppure capaci di ricordarci che non tutto nella vita deve essere conquistato,meritato o portato a termine.
E … se oggi non vedo bellezza? non voglio credere che sia scomparsa, voglio provare a guardare meglio, a restare un po’ di più, a lasciare che le cose mi raggiungano senza chiedere loro di essere diverse da come sono …
senza ostinarmi ad aprire quelle porte intrise solo di fatica non necessaria.
Perché questo tipo di bellezza a cui mi riferisco oggi, non è quella capace di aggiustare tutto, non cancella il dolore e non ci salva neppure dalle responsabilità.
Solo, ci ricorda che siamo vivi anche al di fuori di ciò che dobbiamo fare.
Ecco perché ho pensato che dedicarsi un giorno per sentirla significa smettere, almeno per un giorno, di chiedere al mondo che cosa pretende da noi e ascoltare ciò che, senza pretendere nulla, continua a offrirci
… e sentire,
dentro,
gratitudine
…non solo oggi, ma un giorno, si deve pur cominciare.
LFR ✓
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